Alla natura si comanda solo ubbidendole. Francis Bacon, Saggi, 1597/1625

Acanto (Acantus mollis L.)

L’acanto, diffuso allo stato spontaneo nelle zone meridionali, è coltivato nei giardini come pianta ornamentale per eleganza dei grandi fiori bianchi venati di porpora e delle grandi foglie, profondamente incise, verde scuro e lucenti. Si dice che le foglie abbiano ispirato lo scultore greco Callimaco quando creò i motivi decorativi dei capitelli corinzi. Infatti, l’acanto è presente anche in tutte le regioni costiere del Mediterraneo.
I medici dell’antichità consigliavano l’infuso di questa pianta per numerosi usi. Dioscoride e Plinio la reputavano diuretica, efficace contro le irritazioni viscerali e, perfino, utile come rimedio preventivo  della tubercolosi polmonare. Nel Medioevo, sembra essere stata completamente dimenticata. Attualmente, viene utilizzata per uso esterno come bagni, compresse, cataplasmi oppure gargarismi. Per conservare la migliore efficacia si devono cogliere i fiori quando sono completamente sbocciati e poi farli essiccare lentamente all’ombra. Invece, le foglie e le radici si fanno essiccare in un forno piuttosto caldo.

Acanthus mollis L.

Habitat: bacino Mediterraneo, zone rocciose, ruderi; fino a 300m.

Identificazione: da 40 cm a 150 cm. Perenne, fusto fiorale eretto, robusto, con poche foglie alla base; foglie basali glabre, molto grandi, tenere, profondamente incise; fiori bianchi, spesso striali di porpora ( Luglio – Agosto), di 5 – 6 cm di lunghezza, sessili, in lunghe spighe su 4 o 6 ordini verticali ben distinti, muniti di 1 brattea spinosa e di 2 bratteole strette, calice a 4 lobi ineguali, quello superiore come un grande elmo violaceo, corolla con un solo labbro inferiore trilobato, 4 stami saldati alla corolla; capsula bruna, liscia, esplodente, 2 – 4 grossi semi lucenti, bruni; ceppo grosso con robuste radici biancastre. Sapore amaro.

Parti utilizzate: foglie fresche, fiori, radice ( autunno).

Costituenti: 
sali minerali, mucillagine, glucidi, tannino, sostanze amare.

Proprietà: aperitivo, coleritico, emolliente, vulnerario.

Uso interno e uso esterno

Indicazioni : angina, contusioni, dermatosi, diarrea, digestione, punture, scottature.

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