Alla natura si comanda solo ubbidendole. Francis Bacon, Saggi, 1597/1625

I preparati fitoterapici

Hanno diversi modi di somministrazione: secondo la loro forma e composizione. Qui di seguito, un elenco dei preparati e dei modi di somministrazione più comuni.

Bagno: Immersione completa o parziale del corpo. Si prepara versando un’infusione o un decotto nel bagno. Si possono anche eseguire bagni locali: per esempio agli occhi, con l’acqua di fiordaliso.

Brodo vegetale: decotto il cui tempo di bollitura è imprecisato. Lo si prepara con le piante intere e lo so beve caldo.

Cataplasma: è un preparato molle che si applica sulla pelle per qualche minuto. Alcuni cataplasmi sono cicatrizzanti, altri emollienti, altri ancora revulsivi.

Collirio: soluzione da usare contro le affezioni delle palpebre e degli occhi. Si applica sulla congiuntiva in gocce, o diluito in bagno oculare.

Collutorio: è un preparato semiliquido destinato alle gengive, alla faringe e alle tonsille. In genere è antisettico; a volte, astringente e decongestionante.

Compressa: garza o pezzuola, che si applica sulla parte del corpo da curare, mantenendovela poi per un certo tempo; deve essere preventivamente bagnata nel preparato che si vuole usare.

Crema: miscuglio molle, prodotto naturalmente, sotto forma di latice, da alcune piante, ma più sovente preparato diluendo i principi attivi in un eccipiente grasso. Si spalmano le creme sulla pelle e, frizionando, si fanno penetrare nell’epidermide.

Enteroclisma: introduzione di un liquido nell’intestino tramite una cannula rettale collegata ad una peretta da clistere. Ha, generalmente, effetto purgativo e, a volte, emolliente o astringente.

Fasciatura: compressa che avvolge una parte del corpo. Si esegue con una fascia di garza bagnata nella soluzione medicamentosa.

Fomentazione: applicazione di compresse o di cataplasmi.

Fumigazione: utilizzazione di vapori contenenti principi attivi della pianta. Così, si possono far bollire foglie di eucalipto in un locale che si voglia disinfettare. Il fumo di certi vegetali che bruciano lentamente, come l’incenso, può servire per fumigazioni: ad esempio, il fumo delle bacche di ginepro.

Gargarismo: preparato liquido per risciacquare la bocca e la gola, in particolare le mucose buccali e le tonsille. Serve a disinfettare e a lenire, ma mai deve essere ingerito.

Impiastro: più aderente di una crema, si presenta in forma semisolida e si modella sulla parte del corpo su cui si applica. L’impiastro contiene grassi, resine e a volte anche cera.

Inalazione: è un tipo di fumigazione con la quale il malato respira direttamente i vapori terapeutici, emanati dalla pianta, ponendo il capo sopra un recipiente di acqua bollente,in cui è stata immersa la pianta aromatica. Si fanno inalazioni per decongestionare i seni frontali e le prime vie respiratorie.

Irrigazione: introduzione di un liquido nelle cavità naturali (orecchie, naso, vagina, ecc..) sia direttamente sia per mezzo di perette o cannula. Il liquido introdotto è generalmente un infuso o un decotto; deve essere portato, preventivamente alla stessa temperatura del corpo.

Latte: liquido che si ottiene triturando semi oleosi nell’acqua, come si fa per il latte di mandorle.

Linimento: miscuglio eterogeneo, molle, che spesso olio e alcol. Si usa per frizioni locali sulla pelle, destinate ad alleviare i dolori reumatici, muscolari e traumatici.

Lozione: preparato liquido con il quale si lava rapidamente l’epidermide nei punti irritati. Si applica con un batuffolo di ovatta. Esistono lozioni speciali per il cuoio capelluto.

Olio: i frutti e i semi di molte piante forniscono, per pressione, un’olio vegetale, da non confondersi con l’olio essenziale che non è un corpo grasso. Negli oli si possono lasciar macerare radici e droghe essiccate, per ottenere oli medicinali. Alcuni di questi sono utilizzati per le frizioni, altri invece vengono somministrati per via orale.

Polvere: si fabbrica triturando finemente le piante essiccate o le loro parti attive con l’aiuto di un mulinetto o di un mortaio. Le polveri vengono usate per preparare estratti, oppure vengono stemperate nell’acqua o mescolate con i cibi.

Pozione: liquido da bere, in cui sono stati disciolti i principi attivi della pianta, estratti per infusione o macerazione.

Profumo: per preparare i profumi si utilizzano le essenze vegetali estratte in vari modi da fiori, frutti, radici ecc di certe piante aromatiche. Alcuni hanno proprietà antisettiche.

Sciroppo: preparato da bere. Si ottiene facendo cuocere un infuso o il prodotto di una macerazione ai quale di aggiunge zucchero e talvolta un aromatizzante.

Shampoo: preparato che mi mescola con l’acqua per lavare i capelli e il cuoio capelluto. Alcuni shampoo sono antisettici e antiseborroici.

Soluzione: preparazione liquida dove i principi attivi della pianta sono disciolti in un solvente appropriato ( acqua, alcol. olio, etere, ecc…).

Succo: è il liquido che si ottiene per semplice scolamento della linfa dal tronco, oppure per pressione di frutti, foglie o fusto.

Unguento: preparato cremoso che si spalma frizionando. E’ una mescolanza dove i principi attivi sono disciolti in elementi oleosi.

Vino: i vini medicinali si ottengono facendo macerare nel vino cortecce, radici o foglie di alcune piante. Si può preparare del vino di cannella, di china, di genziana e così via.

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