Alla natura si comanda solo ubbidendole. Francis Bacon, Saggi, 1597/1625

Erisimo

erisimo
Erisimo, Sisymbrium officinalis (L.) Scop. Trione – Rapino – Rapistogno – Alaussa – Barbena -Cima amarella – Lassaneddi – Rapa salvaja – Foeggia de navon Crucifere

Sisymbrium officinalis (L.) Scop.

Trione – Rapino – Rapistogno – Alaussa – Barbena -Cima amarella – Lassaneddi – Rapa salvaja – Foeggia de navon

Crucifere

La pianta dell’erisimo era conosciuta  e utilizzata nell’antichità, ma solamente nel XVI secolo fu accuratamente studiata. Le prove inconfutabili della sua efficacia curativa risalgono al Rinascimento; infatti Jacques Dalechamps testimonia che il confratello Guillaume Rondelet riuscì, con l’erisimo, a restituire la voce bianca ad un ragazzo del coro. L’erisimo, infatti divenne poi la pianta degli oratori, degli attori di teatro e dei cantanti. Si racconta che nel 1951, il celebre tenore Tito Schipa due ore prima di entrare in scena fosse completamente afono e che, grazie ad un decotto di erisimo, potesse poi cantare al meglio delle sue possibilità L’elisir d’amore.  la presenza di componenti forforosi nella pianta favorisce l’azione benefica sulla voce, infatti la medicina classica utilizza le cure solforose per le persone affette da disturbi alle vie respiratorie. E’ consigliabile usare l’erisimo fresco, se possibile, ma anche essiccato non perde i suoi principi attivi. Il sapore non è affatto gradevole; per berlo facilmente è consigliabile aggiungere liquirizia o miele molto aromatico.

Erisimo, Sisymbrium officinalis (L.) Scop. Trione – Rapino – Rapistogno – Alaussa – Barbena -Cima amarella – Lassaneddi – Rapa salvaja – Foeggia de navon Crucifere
erisimo tavola

Habitat: in tutta Italia, dalla pianura alle regione submontane; lungo le strade, sulle macerie, in vicinanza di case rurali; fino a 1700 m.

Identificazione: da 30 a 60 cm. Annuale, fusto rigido, eretto, pubescente, rami perpendicolari al fusto; foglie basali picciolate, molto incise in lobi dentati a sega (seghettati), il lobo terminale più grande; fiori giallo pallido (maggio – settembre), piccoli riuniti a grappoli, 4 sepali, 4 petali, 6 stami; siliqua corta e diritta, 2 valve trinervate, contenenti ciascuna un rango di semi; radice dura, bianca. Odore nullo; sapore piccante, acre.

Parti utilizzate: sommità fiorite, foglie fresche, succo fresco ( luglio – agosto); essiccare con cura, conservare a riparo dell’aria, della luce e dell’umidità.

Costituenti: composti solforati, sostanze a struttura cardenolidica nei semi.

Proprietà: antiscobutico, bechico, diuretico, espettorante, stomachico, tonico.

Utilizzo interno e utilizzo esterno, utilizzo farmaceutico

Indicazioni: acne, bronchite, cure di primavera, laringite, raucedine, tosse, tracheite, voce.

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