Alla natura si comanda solo ubbidendole. Francis Bacon, Saggi, 1597/1625

Beccabunga

Veronica beccabunga L.

Favàs – Cressòn – Beccabonga – Erba favassina – Sgrisulo – Erva di tracina – Grasson

Scrofulariacee

Le piante del genere Veronica si distinguono facilmente da altre piante della famiglia delle Crucifere che hanno i fiori a 4 petali, perchè il petalo superiore è molto grande e quello inferiore piccolo; inoltre, la loro colorazione blu o lilla è quasi costante.

Il nome Veronica, secondo alcuni, vuole ricordare il panno con cui la pia donna deterse il sudore di Cristo durante la Passione, e sul quale rimase impressa l’impronta del viso; con un pò di immaginazione si può vedere sulle corolle completamente sbocciate il disegno di un volto umano. La Veronica beccalunga L. cresce nei ruscelli e nei corsi di acque lente. I fusti, nella parte inferiore, sono prostrati e poi si raddrizzano, mollemente fluttuanti. E’ considerata un buon depurativo e può essere consumata come il crescione; infatti le foglie fresche ne ricordano un poco il gusto. Si preparano le foglie in insalata, sia da sole, sia mescolate con crescione e portulaca. Un’altra specie di Veronica acquatica, Veronica anagallis L., che è di taglia maggiore della Beccabunga e ha le foglie più appuntite, possiede le medesime proprietà terapeutiche.

beccabunga
Habitat: acquitrini, lungo i fossi, presso le rive dei ruscelli, abbastanza diffusa in Italia centro settentrionale, sporadica nel Meridione e nelle Isole; fino a 2400 m.

Identificazione: da 10 a 60 cm. Perenne, fusti prostrati, radicanti, poi eretti, glabri, cilindrici, non cavi, un poco ramificati; foglie opposte, glabre, con brevi piccioli, lamina carnosa, finemente crenata, arrotondata nella parte superiore; fiori blu pallido (maggio – settembre), in piccoli grappoli aperti all’ascella delle foglie superiori, corolla corta, 4 lobi ineguali, quello superiore formato da due petali saldati, quello inferiore più piccolo dei due laterali, 2 stami; capsula corta, glabra, con sinuosità incavata.

Parti utilizzate: fusto e sommità, foglie fresche o essiccate ( all’inizio della fioritura), essiccate all’ombra.

Costituenti: tannino, un glucoside, aucubina.

Proprietà: depurativo, detergente, diuretico, risolvente, stimolante

Utilizzo esterno ed uso interno

Indicazione fitoterapiche: dermatosi, emorroidi, macchie, ulcera

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