Alla natura si comanda solo ubbidendole. Francis Bacon, Saggi, 1597/1625

Le piante come elemento sacro

Su questo argomento esiste una vasta letteratura che assegna alle piante un potere quasi so-prannaturale; esse infatti sono gli unici organismi viventi in grado di coltivare l’energia del sole e trasformarla, con processi ancora in parte ignoti, in sostanza organica. Esse si trovano alla base di una grande piramide che,in ultimo, nutre l’animale e l’uomo.

In tutte le cosmogonie e in tutte le religioni le piante hanno anche un ruolo trascendentale, basti pensare all’albero cosmico dove si proietta l’intero universo. Se poi ci riferiamo alle piante che entrano nella nostra vita si possono fare molti esempi: dal sacerdote che beve il vino, alla casa abbellita di fiori, all’albero di Natale.

Per i nostri antenati il collegamento tra cielo piante e gli dei era piuttosto evidente, mentre la situazione ai giorni nostri è diversa. L’umanità deve molto alle piante, dal nutrimento alla medicina, e gran parte della nostra realtà e dei nostri sogni è legata alle piante.

Un tempo l’uso delle erbe era abbastanza comune e nasceva da un’esperienza atavica, provando e riprovando poi l’uomo ha imparato come scegliere le piante in funzione della necessità. Un esempio è quello dall’arbusto del caffè: si dice che un pastore etiope, lasciando pascolare le sue capre, si accorse ad un certo punto che dormivano male, erano agitate e si dimenavano durante il sonno; incuriosito e pensando che ciò fosse dovuto alle erbe che mangiavano, le seguì durante il giorno e vide che esse si cibavano in prevalenza delle foglie di un arboscello presente in una certa località. Colpito da questo insolito comportamento fece vari esperimenti scoprì così poteri di una pianta ora largamente consumata, e cioè quella del caffè.

Si dice che il diavolo abbia piantato le erbe velenose per confondere gli imprudenti e ciò è molto evidente nei funghi, ogni anno vi sono numerosi casi di avvelenamento, poiché le spe- cie buone spesso si confondono con quelle cattive. Dalle piante i popoli nordici ricavavano un idromele chiamato metsi il quale secondo l’Edda, il più importante poema epico della mitologia nordica, donava agli uomini la poesia.

Annunci

Una Risposta

  1. Faccio una fatica enorme a lasciare il commento, si dicono spesso cose molto banali…Comunque ci provo: interessante e molto ben scritto; ho imparato una cosa che non sapevo (il dono della poesia con l’elisir) ; infine e’ lungo quanto basta ma non troppo ( come i pezzi miei che son lunghissimi perché ci metto un sacco di foto…

    Mi piace

    5 ottobre 2013 alle 11:23

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...