Alla natura si comanda solo ubbidendole. Francis Bacon, Saggi, 1597/1625

Le streghe guaritrici nella medicina

Dai resoconti dei processi per stregoneria del ‘500 si evidenzia, nell’attività delle cosiddette streghe, la pratica della magia e della medicina.
In molti casi, quindi, la strega è una guaritrice condannata semplicemente perché opera fuori e contro l’autorità laica e religiosa; infatti esse venivano condannate per eresia e non per accertata pericolosità delle loro ricette.
In quei tempi curare le malattie che la medicina ufficiale non riusciva a sanare significava entrare nel campo del sovrannaturale e quindi peccare di eresia.

In realtà il saper conoscere, trasformare ed impiegare le erbe medicinali conferiva alle streghe un potere che sia la Chiesa sia lo Stato intendevano contrastare.
Le streghe conoscevano bene l’impiego terapeutico delle piante medicinali, infatti illustri botanici come il Mattioli e il Durante confermano le proprietà di determinate piante usate nelle loro preparazioni.

donna_erbe

 

Spesso all’uso delle piante si accompagnava anche quello degli animali o di parti di essi. Le streghe guaritrici associavano sempre alla somministazione dei loro preparati a base di erbe la formulazione di riti magici mirati a scacciare il male insediatosi nella persona.
Oltre ad usare erbe tutt’ora utilizzate, ne adoperavano altre che, somministrate in dosi massicce, risultavano tossiche o allucinogene, cioè capaci di alterare la coscienza come l’Aconito, altamente tossico e capace di paralizzare le terminazioni nervose, laBelladonna o lo Stramonio riconosciuti come potenti allucinogeni.

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6 Risposte

  1. L’ha ribloggato su Iridediluce (Dott.ssa Fiorella Corbi).

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    30 ottobre 2013 alle 13:11

  2. Giusto. Quella delle streghe era un’autorevolezza che entrava in concorrenza con le autorità costituite e come tale andava combattuta.

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    30 ottobre 2013 alle 15:31

    • Gentilissimo Carlo
      grazie per il suo commento. Per quel che riguarda lo sterminio portato in essere dalle autorità ecclesiastiche del tempo nei confronti di donne che custodivano un sapere e una medicina popolare, è andato ben oltre “la concorrenza”; si è trattato di un vero e proprio massacro per facilitare l’economia monastica che prendeva forza nel Medioevo, e incentrare tutto ciò che era patrimonio popolare e rituale nelle mani patriarcali. La cura, come lei mi insegna, è compito millenario precipuo al matriarcato.
      Altro che essere combattute le sapienti “streghe” 😀 , sono state ripulite. Tutto ciò rappresenta una forma arcaica delle moderne dispute e problemi riguardanti il “genere”.

      Cordiali saluti

      Iridediluce Dott.ssa Fiorella Corbi

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      30 ottobre 2013 alle 22:47

      • La “concorrenza” a volte raggiunge livelli di violenza notevoli. Qui entravano in conflitto due modi di gestire non solo la salute, ma la vita stessa. Al tempo la chiesa combatteva ogni tipo di eresia con un’ostinazione quasi cieca.
        Ho avuto occasione di approfondire l’argomento scrivendo il romanzo su Giovanna D’Arco, che non era certo una strega, ma fu trattata con metodi analoghi.

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        1 novembre 2013 alle 10:28

  3. Tanti anni fa mi capitò di leggere questo splendido piccolo libro

    http://www.donneconoscenzastorica.it/decs15/index.php?option=com_content&view=article&id=134:libri-recensioni-una-rilettura-le-streghe-siamo-noi-1975&catid=1:testi&Itemid=2

    Lo consiglio a tutte le donne .
    Questo blog mi piace molto !

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    22 gennaio 2014 alle 00:57

  4. L’ha ribloggato su nopenguinsincalifornia.

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    22 gennaio 2014 alle 00:58

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