Alla natura si comanda solo ubbidendole. Francis Bacon, Saggi, 1597/1625

Funghi Curativi

La “micoterapia” è quella parte di scienza che, pur avendo radici antichissime, è stata da poco rivalutata. Questo studio, si occupa di approfondire l’utilizzo dei funghi curativi, commestibili e non, in merito alla cura di patologie rilevanti, se non addirittura gravi.

Ricordiamo, a questo proposito, che la medicina tradizionale ha avuto un importante contributo dalla scoperta della penicillina, fatta da Fleming nel 1928 ( in realtà, scoperta già nel 1895 dal medico italianoVincenzo Tiberio) che, come sappiamo, è un antibiotico originato da un fungo.

Molti dei principi utilizzati per curare il colesterolo, i problemi cardiovascolari correlati e addirittura alcuni farmaci per la chemioterapia, sono ricavati da funghi ( o miceti). Pertanto, la micoterapia viene comunemente utilizzata ed è considerata un valido esempio di terapia per la sua efficacia  . I funghi curativi, in realtà, hanno sempre suscitato un grande interesse da parte dell’uomo. Gran parte di queste curiosità, deriva dal fatto che questi prodotti della natura, hanno caratteristiche molto particolari.

micoterapia

I Funghi Curativi e le loro proprietà

Nonostante appaiano in forma vegetale, non possiedono radici né foglie.  Non hanno neppure fiori e non sintetizzano clorofilla; inoltre, non va dimenticato il valore tossico e le proprietà allucinogene che alcuni di loro posseggono. Nel corso del tempo, sono stati utilizzati in molti modi, a partire dalla funzione emostatica e cauterizzante in medicina per proseguire, poi, con l’impiego come sostanze coloranti per il tessuto o per la pittura rituale del corpo nelle antiche tribù e via dicendo.

I primi graffiti che rappresentavano l’immagine di un fungo, sono stati rinvenuti circa 7000 anni fa, nel deserto del Sahara. Più recentemente, intorno agli anni ’90, è stata ritrovata in Europa una mummia risalente all’età del rame. È stata rinvenuta in Sud Tirolo, sul ghiacciaio del Similaun e ribattezzata “Otzi”.  Negli indumenti della mummia, sono stati rinvenuti frammenti di poliporo di betulla che, questo antenato, utilizzava forse per uso medico dal momento che il poliporus ha proprietà antibiotiche.

E ancora : si hanno notizie relative a questi alimenti, già al tempo degli egizi. I funghi curativi erano chiamati « figli degli dei» e potevano nutrirsene solo i Faraoni. Ma non solo, ne troviamo traccia anche in Grecia, Messico e tutta l’America Latina oltre, come già detto, in Cina.Nel corso dei secoli furono spesso guardati con diffidenza, con avversione. Il motivo era semplice: le specie velenose, erano utilizzate per uccidere, specialmente nel Medioevo. Dall’Europa, specie alla corte di Luigi XIV, si estesero  all’Inghilterra e, da questa, agli Stati Uniti, verso la fine del diciannovesimo secolo.

Dobbiamo ricordare anche , che sono un alimento molto usato anche in Europa dell’Est dove sono riconosciute le loro proprietà nutritive oltre che terapeutiche.  Ma entriamo, adesso, nel vivo delle caratteristiche dei funghi medicinali. Se vogliamo apprenderne l’uso corretto, dobbiamo fare riferimento, obbligatoriamente, alla medicina tradizionale cinese.

Molto utilizzati nella nutrizione e nella fitoterapia da oltre quattro secoli, sono tuttora inseriti nella dieta quotidiana della popolazione, viste le loro caratteristiche di depurazione del fegato e dei reni in particolare. Prima di proseguire col nostro studio, dobbiamo fare alcune precisazioni importanti. Pur potendo essere paragonati ai vegetali, per la loro forma e struttura, i funghi  curativi sono identificati in una classe a sé stante. Nonostante siano ancorati al substrato come ogni pianta, non hanno la capacità di sintetizzare le sostanze di nutrimento, in modo autonomo. Essi, infatti, si alimentano per assorbimento.

Il mondo vegetale, in genere, utilizza la fotosintesi clorofilliana, per estrarre le sostanze nutritive che occorrono alla crescita. Il regno animale invece, si alimenta per ingestione, assumendo le sostanze che poi vengono frazionate e digerite. Ora, i funghi, hanno caratteristiche che non corrispondono al mondo vegetale, bensì a quello animale. Durante gli studi effettuati in laboratorio, è emersa la presenza, nelle fibre fungine, di “chetina”, una molecola presente negli organismi animali ma totalmente assente nei vegetali.

Se cerchiamo le specifiche della chitina in chimica, vediamo che è un polisaccaride molto resistente, sia all’attacco dei microbi, sia agli agenti esterni come caldo, freddo e addirittura la siccità. In virtù di queste caratteristiche, ai funghi è stato assegnato un regno a parte, del quale fanno parte numerose categorie . Al regno dei funghi, infatti, appartengono circa un milione si specie diverse per dimensioni, conformazione  e struttura metabolica. Ne fanno parte , infatti, muffe, licheni, carboni e funghi dal corpo fruttifero.

Vengono definiti Macromiceti , o funghi superiori, quelli che hanno dimensioni considerevoli e possono essere osservati ad occhio nudo. Ai macromiceti, appartengono tutte le categorie di fungo che vengono raccolte nei boschi e consumate. Sono microscopici, invece,  i funghi inferiori, detti Micromiceti .  A questa categoria, appartengono i funghi utilizzati in laboratorio farmaceutico per produrre antibiotici, oppure quelli che coprono di muffa i cibi e quelli che agevolano la fermentazione.

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