Alla natura si comanda solo ubbidendole. Francis Bacon, Saggi, 1597/1625

Archivio per dicembre, 2013

Tisana per la cura naturale dell’ afta.

TISANASono piccole ulcerazioni dolorose che compaiono sulla mucosa della bocca e sulle gengive.
Tisana
Infuso: in 1 litro d’acqua bollire:
Timo serpillo              gr.70
Salvia foglie               gr.90
Menta foglie              gr.90
Usare per sciacqui e gargarismi

Infuso: Infuso: in 1 litro d’acqua bollire:
Timo serpillo              gr.70
Achillea                      gr.90
Malva                         gr.90
Usare per sciacqui e gargarismi

E’ utile bere una tisana, mattino e sera, mettendo in infusione per 4 minuti, in una tazza d’acqua bollente, un cucchiaino di parti uguali di timo maIva.
Fare 3 cicli di 20 giorni alternati a 3 di riposo

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Elisir di cammomilla

tisane-depurativeIngredienti
Ingredienti per 4 persone
Un bicchiere di grappa
Una stecca di cannella
30 g di capolini di camomilla
200 g di acqua
4 cucchiai di miele

Preparazione Ricetta
Prendete i capolini di camomilla e metteteli a bollire assieme alla cannella per 5 minuti in una pentolina d’acqua. Filtrate il tutto e dolcificate con il miele. Prima di servire aggiungete la grappa e mescolate accuratamente.


Ortica (Urtica dioica)

ortica

È una pianta perenne, infestante, comunissima in Italia, che appartiene alla famiglia delle Urticacee. Prolifera in terreni incolti, a ridosso delle siepi, nei boschi, sui sentieri di campagna ed è sempre in grossi gruppi. È caratterizzata dalla peluria pungente, satura di acido formico, che ricopre le sue foglie ed e assai temuta per la sua azione irritante detta appunto urticante. Dell’ortica si impiegano le cime giovani e tenere, la pianta intera e la radice, che si raccolgono rispettivamente in aprile, da maggio a settembre e da agosto a ottobre. L’essiccazione deve avvenire sempre all’aria e all’ombra.

L’ortica è una delle migliori piante medicinali che possediamo. Se l’umanità sapesse quant’è grande il suo potere curativo, forse non coltiverebbe altro, ma solo in pochi lo sanno.

Proprietà: anti-diabetico, astringente, depurativo, diuretico, emostatico.

L’ortica è ricca di vitamina C, clorofilla, sali minerali (silicio, ferro, calcio, fosforo, manganese e potassio), carotene, acido formico, acido folico, tannino, istamina, acetilcolina, che la rendono una pianta unica per la grande varietà di usi differenti.

L’ortica è medicamentosa dalla radice allo stelo, dalle foglie al fiore. Sin dall’antichità godeva di grande prestigio. Parti della pianta differenti manifestano proprietà differenti e specifiche, in quanto ognuna di esse è ricca di sostanze chimiche diverse.

Le foglie, sono ricchissime di sali minerali, specialmente ferro, fosforo, magnesio, calcio, silicio: elementi che ne fanno un ottimo diuretico e depurativo del sangue; esse contengono anche vitamine A, C, K, acido formico e tannino. L’ortica ha proprietà anti-anemica: il ferro e la clorofilla di cui abbonda stimolano la produzione di globuli rossi, rendendola ideale per le anemie; e’ ricostituente e tonificante (consigliata in caso di convalescenza, denutrizione ed esaurimento); è depurativa e diuretica, ideale in caso di disturbi reumatici, artrite, gotta, calcoli renali, quindi di notevole aiuto nella diminuzione del peso corporeo. La presenza di discrete quantità di minerali conferisce ai preparati di ortica, derivanti dal fusto e dalle foglie, un efficace potere remineralizzante utile per curare persone che soffrono di artrosi, reumatismi o di dolori articolari dovuti alle cartilagini consumate; per questa ragione è consigliabile inoltre utilizzare l’ortica anche prima e durante la menopausa, periodo in cui le donne vanno incontro ad un indebolimento osseo e cartilagineo in generale. L’ortica ha inoltre una grande capacita’ di alcalinizzare il sangue, facilitando l’eliminazione di residui acidi del metabolismo, strettamente legati a queste malattie. Facilita la digestione e la capacita’ di assimilare i cibi, in quanto contiene piccole quantità di creatina, ormone prodotto da alcune cellule del nostro intestino, che stimola la secrezione del succo pancreatico e la motilità dello stomaco e della cistifellea. E’ astringente (utile in caso di diarrea, colite o dissenteria); ipoglicemizzante (abbassa il livello di zuccheri nel sangue); galattogena (aumenta la secrezione del latte materno ed e’ consigliata durante l’allattamento); ha effetto emolliente, ed e’ usata nelle malattie croniche della pelle, specialmente per eczemi e acne; pulisce, rigenera e rende più bella la pelle. Usata contro la caduta dei capelli, e’ un ottimo antiforfora sotto forma di decotto, che si friziona direttamente sulla cute. Di valido aiuto in caso di emorragie nell’apparato digerente e di emorroidi sanguinanti, come rimedio antiemorragico in caso di emottisi, ematuria o mestruazioni eccessivamente abbondanti.

I prodotti ricavati invece dalla radice della pianta sono ricchi di beta-sitosteroli, che hanno una spiccata azione sull’ipertrofia prostatica benigna, cioè il progressivo ingrossamento della ghiandola prostatica, e sulle sue fastidiose ed anche dolorose manifestazioni. L’ortica ha su questa patologia un’azione molto specifica che può essere potenziata con l’assunzione di altre piante come la zucca o di altri derivati contenenti licopene (contenuto in buona quantità nel pomodoro).

E’ stata ed è utilizzata sia nella medicina popolare che nella fitoterapia come un disintossicante e nutritivo. La presenza di sostanze vasoattive infatti, associata alla presenza di minerali, clorofilla e nutrienti, supporta l’opinione popolare che l’Ortica sia un rimedio principe per le disintossicazioni primaverili.

Impiego Cosmetico: L’applicazione topica del succo e degli infusi di Ortica era già nota a Galeno, che li riteneva un rimedio efficace per le ulcere e le malattie della pelle. Gli estratti di Ortica si caratterizzano infatti per un’attività purificante, astringente ed antinfiammatoria, responsabile del noto impiego nel trattamento di capelli e cuoio capelluto con tendenza alla seborrea, alla caduta e alla forfora. Per gli stessi motivi, l’uso dell’Ortica è indicato nella preparazione di creme, latti e tonici per pelli grasse ed impure. Grazie al loro elevato contenuto in proteine e aminoacidi, gli estratti di Ortica presentano inoltre spiccate proprietà idratanti e ammorbidenti, estremamente interessanti per la formulazione di cosmetici destinati al trattamento di pelle e cuoio capelluto secchi e disidratati.

A livello locale l’Ortica è abbastanza astringente; è stata utilizzata per controllare il sanguinamento di ferite esterne e per controllare il sangue dal naso. Utilizzata anche come applicazione locale sulle emorroidi.

Succo fresco: E’ il modo migliore di utilizzare l’ortica per sfruttarne le proprietà medicinali, soprattutto l’effetto depurativo; si ottiene schiacciando le foglie o centrifugandole; generalmente si prende un cucchiaio di succo di pianta fresca tre volte al giorno. Per ottenere 100 ml di succo occorrono grandi quantità di erba fresca, circa 10 kg.

Infuso: Si prepara con 50g di foglie fresche in 1 litro d’acqua bollente; si lascia in infusione per 10 minuti e se ne prendono 3 o 4 tazze al giorno.

Decotto di ortica: 30 g di ortica fresca in mezzo litro d’acqua fredda, bollire per 10 minuti, filtrare e bere caldo o freddo.

Consumatene 2 tazze al giorno per depurare il sangue.

Tintura: si trova già pronta in commercio. Per prepararla: porre 20 g d’ortica essiccata in 100 ml di alcool a 25°C e lasciare macerare per 5 giorni, quindi filtrare e conservare in bottiglie scure.

Lozioni: Si applica il succo sulla zona ammalata della pelle.

Impacchi: Si imbevono nel succo, si applicano sulla zona malata e si cambiano 3 o 4 volte al giorno. .

Urticazioni: Con un mazzo di ortica appena tagliata si batte leggermente l’articolazione affetta da un processo infiammatorio o reumatico (ginocchio, spalla ecc.); questo produce un effetto revulsivo per il quale il sangue viene attratto in superficie decongestionando i tessuti interni.

Consigli d’uso:

L’ortica è adatta a chi ha problemi di forfora, caduta di capelli e cute grassa (seborrea). Favorisce la ricrescita dei nuovi capelli, ripulisce e purifica i pori della pelle, ha proprietà astringenti: Si aggiungono alcune gocce di olio di Ortica Dioica ad uno shampoo neutro e si passa sui capelli, lasciandolo agire per almeno un minuto sul cuoio capelluto. L’ortica è infatti importante per la salute del capello, che ne trae forza e ‘robustezza’; inoltre, le doppie punte si stemperano un pochino. Per un buon risultato è importante che il trattamento venga ripetuto con frequenza, possibilmente una volta al giorno, ma anche ogni 2 va bene. E’ altrettanto efficace il decotto di radici. Oppure bollire circa 100 gr di radici in mezzo litro d’acqua e 300ml di aceto di mele per mezz’ora, lasciando riposare, raffreddare e filtrare. Con questo preparato frizionare mattino e sera. L’ acqua dell’ultimo risciacquo, quando lavate i capelli, dovrebbe essere fatto con decotto tiepido d’ortica e sola acqua.

Crema viso per pelle impura e grassa: Aggiungere qualche goccia di ortica ad una crema viso neutra.

Acne e malattie della pelle in genere: 3 tazze d’infuso nel corso del giorno, oppure 15 gocce di tintura diluite in un poco d’acqua o una tazza di decotto bevuto al mattino a digiuno. Se assunto lontano dai pasti fornisce i minerali necessari per combattere la comparsa dei brufoli.

Pelle grassa: una volta alla settimana fare suffumigi con un litro e mezzo di acqua bollente a cui avrete aggiunto 3-4 gocce di estratto oleoso di ortica

Calcoli renali e vescicali: Il succo di pianta di ortica fresca si è rivelato particolarmente efficace. Nel giro di una terapia di 14 giorni la quantità di urina aumenta, il peso corporeo diminuisce grazie alla disidratazione e la pressione cala leggermente.

Nelle epistassi si consiglia di introdurre nel naso batuffolini di cotone idrofilo imbevuti di succo fresco di ortica.

Cucina: In cucina l’ortica si può usare nella preparazione di frittate, minestre, ravioli, risotti. Naturalmente, una volta cotta, l’Ortica non pizzica più, anzi diventa morbidissima come il velluto per lo stomaco.

La polvere ottenuta dalle foglie essiccate può essere sparsa sul cibo.

“L’ortica è una buona fonte di proteine: quando è fresca ne contiene da 6 a 8 g ogni 100 g, essiccata ne contiene da 30 a 35 g (percentuale vicina a quella della soia, uno dei legumi più ricchi di proteine)”.

Altri usi: L’Ortica ha anche un’azione insetticida: facendo macerare le foglie per circa 12 ore in acqua si ottiene un buon aficida.

A livello industriale l’ortica viene utilizzata per estrarre la clorofilla della quale è ricchissima.

Precauzioni: non consumare i semi.

Interazione con farmaci: Nessuna conosciuta al momento.


Le erbe magiche

Così pure esiste una letteratura che proviene dal passato in cui si citano le erbe che vengono prescelte perché ritenute in possesso di poteri magici, e come tali capaci di apportare fortuna o altri doni a chi ne sia in possesso. Tra le erbe ritenute magiche troviamo tanti esempi come la famiglia delle solanacee; queste piante vengono chiamate proprio consolatrici perché contenevano qualcosa che dava la felicità, tranquillità e oblio. Le solanacee sono diffuse nell’America meridionale, importate in seguito in Europa contengono principi molto importanti, le più note da noi sono la patata, il pomodoro, la melanzana.

Un’altra pianta molto diffusa e nota perché legata alla magia è la salvia, della famiglia delle labiate ricca di 500 specie, il nome deriva dal latino salus poiché fin dall’antichità furono riconosciute le sue proprietà medicinali. La salvia ha foglie piccole, ovali e tormentose; il fiore è riunito in spighe; la radice è molto grossa ed ha diverse diramazioni.

Sono molti gli autori che la descrivono per le sue qualità e poteri. Una leggenda narra che mentre la sacra famiglia fuggiva in Egitto per evitare le ire di re Erode la salvia ad ogni sosta del lungo cammino scuoteva i suoi petali per far adagiare il bambino Gesù su un morbido giaciglio di fiori: in cambio di ciò la pianta ebbe il dono di guarire gli uomini.

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La salvia ha anche proprietà magiche ed in un ricettario del 1500 se ne elencano le sue virtù: una ricetta prescrive di prendere due manciate di salvia selvatica e pestarla in un vaso che non sia di vetro, chiuderlo ermeticamente con una pezza di lino e collocarlo per trenta giorni sotto il letame. Trascorso questo periodo si troveranno nel recipiente dei vermi che essiccati al sole si ridurranno in polvere, questa polvere va conservata con cura perché portandola addosso rende l’uomo docile ed ottimista, mentre portandola sotto la pianta dei piedi produrrà favori. Tendendola nella mano destra ogni desiderio segreto sarà esaudito e se la polvere sarà posta sotto la lingua la donna baciata sarà conquistata.

Un’altra pianta che ha a che fare con la magia è la verbena, della famiglia delle verbanacee: anticamente godeva di grande venerazione e le si attribuivano poteri magici, in particolare quello di riconciliare i cuori addolorati. La pianta era sacra per i Druidi e la sua raccolta avveniva con cerimonie imponenti; veniva usata per ripulire l’altare degli dei oppure per cingere la fronte dei guerrieri. Anche tra i Romani veniva venerata, ed era diffuso l’uso di impiegarla da parte di maghi e fattucchiere nella preparazione delle pozioni e di altre ricette; ve ne era anche un utilizzo decorativo, per fare ad esempio ghirlande.

La verbena veniva anche molto utilizzata perchè si diceva che fosse capace di guarire tutto, infatti, sembrava che i suoi infusi avessero un forte potere su tutte le malattie. Un’altra pianta molto comune era l’aglio, che ha dato adito a numerose leggende. Essa ap- partiene alla famiglia delle liliacee e la sua coltivazione si ritrova fino a 3000 anni prima di Cristo, i Greci lo aborrivano per il suo odore e sapore mentre i Celti lo avevano in gran pregio.

Alla famiglia appartengono oltre 200 specie di cui la più comune è quella italiana allium sativum, è una pianta spontanea dei paesi temperati. Con l’aglio si fanno trecce che un tempo si appendevano alle porte per tenere lontani i vampiri, attorno alle trecce si costruiscono collane che messe attorno al collo servivano allo scopo.

Effetti diversi ha il ginepro, una pianta della famiglia delle cuprassacee nota per le sue bacche usate come profumo. La pianta è comune sia nei boschi di montagna che in quelli mediterranei, è un arbusto sempreverde con foglie aghiformi e frutti. Il ginepro avrebbe una proprietà magica curiosa: tenuto fuori dalla porta di casa allontanarebbe le streghe in quanto le foglie del ginepro sono piccole e numerose, e le streghe, stanche di contarle, proseguirebbero il loro cammino.

Alle proprietà molteplici dei fiori e delle piante si è aggiunto oggi anche l’uso della componente odorosa da essi emanata, pertanto questo aspetto le rende utili per la preparazione di prodotti cosmetici, sciroppi, unguenti, tisane, ecc.


Come rimediare all’acidità gastrica.

acidità gastricaCausa è l’aumento di secrezione dei succhi gastrici dovuto da gastriti, duodenite, colecistite.
Decotto: in 1 litro d’acqua bollire per 10 minuti, 5 cucchiai della miscela composta da:
Arcangelica radice   gr.30
Valeriana radice       gr.30
Rabarbaro radice     gr.20
Arancio foglie           gr.20
Un piccolo bicchiere prima dei pasti.