Alla natura si comanda solo ubbidendole. Francis Bacon, Saggi, 1597/1625

Archivio per maggio, 2014

Petali di rosa

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I petali sono la parte più importante del fiore, perchè ne proteggono le strutture interne e gli organi riproduttivi. In genere, i petali sono delle foglie modificate che nel corso del tempo hanno subito una mutazione genetica tale da farle diventare più sottili e variamente colorate. Tra i petali più belli in assoluto troviamo senza dubbio quelli di rosa. Queste strutture vegetali si prestano a infiniti usi, sia gastronomici, che fitoterapici, ma anche ludici. I petali di rosa sono anche molto usati per le decorazioni di cerimonie e matrimoni dove fungono da coriandoli da lanciare ai festeggiati o agli sposi all’uscita dalla chiesa. I petali di rosa si possono usare freschi, ma anche essiccati. In entrambi i casi l’effetto decorativo è notevole e consente di arricchire ed impreziosire qualsiasi occasione.

Caratteristiche

I petali di rosa sono le strutture protettive del fiore di questa pianta. Nati probabilmente da foglie modificate, i petali di rosa hanno assunto forme e colori che variano in base alla specie d rosa a cui appartengono. Diversa è anche la loro profumazione, più o meno intensa e sempre legata alla varietà di rosa. Presi singolarmente, i petali di rosa hanno la forma di un cuore, mentre riuniti in gruppi formano la corolla del fiore. La parte inferiore dei petali è chiamata “unghia”, mentre quella superiore è detta “lamina”. La loro particolare conformazione permette di proteggere gli organi interni e riproduttivi del fiore, come gli stami ed i pistilli. Il numero di petali di rosa varia sempre in base alla specie. Alcune varietà di rosa possono avere anche cinquanta o sessanta petali, mentre altre solo dieci o cinque. Grazie agli ibridi si sono ottenuti petali di rosa con colori e profumazioni più intense. Esistono ibridi, come la Rosa tea, che presenta cinque petali di colore giallo, riuniti in due o tre fiori oppure in un’infiorescenza singola. I petali di rosa possono essere rossi, bianchi, gialli, fucsia, screziati, panna. E’difficile però trovare petali di rosa blu, perché, come già detto nel corso di un precedente approfondimento, le rose blu sono semplicemente dei fiori colorati con vernici artificiali. Molti petali sono presenti anche nelle rose rampicanti, dove i fiori sono molto piccoli, ma con un evidente effetto decorativo. Per ammirare petali di rosa intensamente colorati o profumati, si può ricorrere alla rosa canina o a quella rugosa, che presentano fiori singoli dove la conformazione dei petali è maggiormente evidente. I petali di rosa, se toccati a mano nuda, possono anche macchiare. Il loro tessuto è molto delicato, quasi vellutato e strapparli violentemente dal fiore costituisce una vera e propria violenza alla bellezza e alla salute della rosa, oltre che un gesto poco chic dal punto di vista estetico e decorativo.

Quando sbocciano

Le rose fioriscono in genere a primavera, nel mese di maggio. Esistono varietà di rosa che fioriscono anche in estate. Le specie rifiorenti possono anche sbocciare in autunno. In tutti questi casi si potranno ammirare petali di rosa di diversi colori, riuniti in infiorescenze singole o a gruppi, più o meno colorati e più o meno intensamente profumati. L’apertura di un bocciolo di rosa è sempre uno spettacolo per chi ha la fortuna di ammirarlo. Nell’apertura dei petali di rosa si può leggere il segno della natura che si risveglia e che rinasce ogni anno ricca di speranza e di colori. Lo sbocciare di una rosa è sempre un evento affascinante ed i petali di questo fiore non fanno altro che sottolinearne l’infinita bellezza.

Usi

Proprio per il loro elevato valore decorativo, i petali di rosa sono utilizzati nelle decorazioni delle cerimonie, per preparare rimedi fitoterapici, nella cosmesi e nella gastronomia. Nelle cerimonie si usano sia petali freschi che essiccati. I petali freschi hanno un impatto estetico notevole, ma spesso, a causa di condizioni climatiche avverse, rischiano di disidratarsi e di seccare prematuramente, non potendo essere utilizzati come coriandoli o come accessori decorativi. In genere è meglio non raccogliere in proprio i petali di rosa freschi, perché una raccolta maldestra potrebbe danneggiarli e renderli inutilizzabili. I petali di rosa freschi si possono comprare dal fiorista, che usa metodi di raccolta più delicati. I petali freschi si possono usare come coriandoli da gettare agli sposi assieme al riso, oppure per segnare il percorso che conduce i futuri coniugi all’altare. I petali di rosa si possono anche usare per decorare i tavoli e la sala del ricevimento. In queste occasioni si usano in genere abbinamenti di petali di rosa bianchi, rossi e rosa. I petali di rosa freschi possono decorare anche il tavolo di una romantica cena privata o la vasca da bagno. I petali sparsi sulla vasca piena d’acqua hanno un effetto rilassante sulla psiche e vellutante sulla pelle. Nel caso non sia possibile reperire petali di rosa freschi, si possono usare anche quelli secchi. Questi ultimi vanno però impiegati solo per decorare gli ambienti delle cerimonie o come coriandoli da lanciare con il riso, mentre è inutile usarli come essenze nella vasca di bagno, perché non avrebbero alcun effetto. I petali di rosa secchi si possono usare anche come decorazione della camera da letto. Alcuni di loro, magari rossi, poggiati su lenzuola bianche, possono fare da preludio a un’infuocata prima ( e non solo) notte di nozze.

Come essiccarli

I petali di rosa freschi si possono anche essiccare ricorrendo ad alcune semplici tecniche. I petali di rosa, inoltre, sono quelli che rispetto ad altri fiori si prestano meglio alla procedura di essiccazione. Possono essere raccolti dal fiore reciso, oppure durante le ore più calde della giornata. La procedura di essiccazione è più efficace se i petali vengono tenuti in un luogo caldo, arieggiato ed asciutto, magari avvolti in fogli di giornale o di cartone.

Come migliorare i petali freschi

Chi ama esclusivamente i fiori freschi, preferisce di conseguenza anche i petali nelle stesse condizioni. I petali di rosa freschi possono risultare intensamente colorati e profumati se la pianta viene adeguatamente irrigata e concimata. Le rose vanno irrigate in proporzione alle dimensioni dell’arbusto. Per le specie più grandi, il fabbisogno idrico sarà di dodici litri di acqua ogni due settimane. Questa quantità si riferisce alle rose rifiorenti. Se la temperatura sale, l’intervallo tra un’annaffiatura e l’altra va ridotto. Le rose vanno bagnate dal basso, perché l’acqua nei petali e nelle foglie potrebbe causare malattie fungine. La concimazione delle rose varia in base al metodo di coltivazione ( in vaso o in piena terra). Le rose in vaso vanno concimate con fertilizzanti minerali liquidi da diluire in acqua o con concimi granulati a lenta cessione, mentre quelle coltivate in piena terra possono essere indifferentemente concimate con concimi organici ( stallatico) o minerali a lenta cessione. Le dosi del concime vanno dimezzate rispetto a quelle indicate nella confezione, perché gli eccessi possono causare bruciature delle radici. Il periodo ideale della concimazione delle rose è in autunno, dopo la fioritura. In genere si tende a somministrare concime ogni quindici giorni, ma le rose tendono a sfruttare da sole le sostanze naturalmente presenti nel terreno. Le maggiori esigenze di concime sono, infatti, per le rose rifiorenti, che tendono a depauperare il suolo delle sue sostanze nutritive. Queste sostanze, una volta assorbite dalle radici della pianta, non si riformano più, rendendo necessario l’intervento della concimazione. Nella coltivazione delle rose rifiorenti, proprio per questa loro caratteristica e per evitare fenomeni di carenza, conviene procedere, periodicamente, alla sostituzione del terriccio in vaso, mentre per quelle coltivate in pieno campo, specie durante la concimazione autunnale, conviene distribuire stallatico maturo ai piedi della pianta, in tal modo si effettua anche una pacciamatura che protegge le rose dal gelo invernale. Calibrando correttamente le annaffiature e le concimazioni, le rose avranno fiori e, quindi, petali maggiormente colorati e profumati.

Proprietà

I petali di rosa possiedono anche numerose proprietà che ne consentono l’impiego in erboristeria e fitoterapia. Queste splendide parti della rosa contengono infatti vitamina B C, K e sali minerali, come potassio, rame e zinco. Con i petali delle rose si possono anche preparare infusi, decotti, acqua di rose e lozioni da applicare sulla pelle in caso di patologie dermatologiche. I petali di rosa, immersi in acqua calda e respirati da chi è colpito da influenza e tosse, hanno anche proprietà espettoranti. Esiste anche il tè ai petali di rosa, da assumere in caso di influenza, raffreddore o mal di gola. I petali di rosa si possono usare anche in cucina per preparare gustosi piatti, come l’omonimo risotto.

Petali di rosa : Ricette

Con i petali di rosa, come accennato al precedente paragrafo, si possono preparare delle gustose ricette. I petali, infatti, hanno la virtù di insaporire diversi piatti a base di pasta e riso, oppure delle insalate. I petali da usare nei piatti a base di pasta e riso devono essere freschissimi e non trattati con diserbanti. In genere si usano solo i petali delle rose rosa. Queste parti della pianta distaccano dalle rose fresche e si puliscono con un panno sottile e umido. Si tagliano poi in listelli sottili e si aggiungono alla pasta o al riso appena cotti o alle insalate. Il gusto dei petali di rosa è molto delicato e serve solamente ad insaporire meglio i piatti da preparare. Non tutti apprezzano il gusto dei petali di rosa. In effetti, queste parti della pianta sono leggermente insipide e per gustare a fondo un piatto a base di petali di rosa, bisogna insaporire un po’ di più con il sale. Le ricette più famose da realizzare con i petali di rosa sono le tagliatelle e il risotto. Con i petali di rosa si possono preparare anche dei dolci, come il sorbetto, oppure dei fritti. I petali di rosa da friggere vanno sempre prelevati da rose non trattate con prodotti chimici. Dopo averli immersi in una “pastetta” di acqua e farina, gli stessi petali vanno fritti nell’olio bollente. Il loro gusto particolarmente aromatico è molto apprezzato dagli estimatori della buona cucina.

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Il valore terapeutico del miele

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Il prof. Jean Pierre Prost, francese, afferma nel suo manuale:

“I costituenti minori del miele gli conferiscono delle proprietà medicinali innegabili. Somministrando per via boccale il miele guarisce o migliora le ulcere dello stomaco, disturbi intestinali, l’insonnia, mali di gola, alcune affezioni cardiache (normalizza in certi casi la tensione e diminuisce le aritmie del cuore, le extrasistole); è un rimedio inoffensivo nell’insufficienza coronarica, un tonico del cuore, ecc.

Esso aumenta l’emoglobina del sangue e il vigore muscolare (anemie ed affaticamento generale). I fanciulli nutriti col miele sono nettamnente più sviluppati di quelli nutriti con lo zucchero (Chauvin). Il miele facilita la fissione del calcio, attiva l’ossificazione e la dentificazione. E’ leggermente lassativo. Un adulto può ingerire senza danno 500 grammi di miele ogni giorno, ma frazionato nel tempo. Solo alcune persone eccezionalmente sensibili risentono di una leggera orticaria. Nelle applicazioni esterne guarisce piaghe di scottature, foruncolosi, screpolature, rinofaringiti (afte, gengiviti) grazie ad una inibita che gli comunica proprietà antibatteriche.

E’ usato nelle iniezioni endovena per combattere l’itterizia, pruriti; agisce sulle vie urinarie facilitando l’espulsione dei calcoli urinari.”

nella rivista “Vita e salute” si dice ancora:”E’ indicato nei casi di tubercolosi polmonari, nelle ipoglicemie e stati depressivi,nei malati di fegato e di reumatismo. E’ complemento terapeutico nell’influenza, angina, difterite, tifo, perchè possiede qualità batteriche e microcide controllate in laboratorio. E’ permesso l’uso del miele al diabetico (1 Kg di miele contieme dall’1 ai 4 grammi di saccarosio).


IL TIGLIO, UN ANTICO RIMEDIO PER TANTI MALESSERI

La ForzaDellaNatura's Blog

tiglio Il tiglio è un albero molto diffuso dalle nostre parti. Una fortuna, considerate le sue preziose proprietà curative. Già dai tempi antichi, infatti, veniva utilizzato per la cura dei disturbi del tratto respiratorio e nei casi di insonnia.

Le parti maggiormente utilizzate in fitoterapia sono i fiori e l’alburno, la parte del tronco più giovane.

I fiori, in particolare, vengono adoperati per creare un infuso che prende il nome di “tè per la febbre”, grazie alla sua capacità di curare i malanni più comuni.

Nelle foglie e nei fiori di questa pianta sono presenti la maggior parte delle sostanze benefiche per la nostra salute. È qui che risiedono ad esempio

  • flavonoidi,
  • cumarine,
  • oli essenziali e
  • tannini.

Per rilassare mente e corpo

Tra le proprietà curative più apprezzate del tiglio troviamo la sua capacità di rilassare mente e corpo da situazioni di forte stress e ansia.Basta bere un infuso…

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LA SALVIA, L’ERBA DELLA SALUTE

La ForzaDellaNatura's Blog

salvia-officinalis La salvia , appartenente alla famiglia delle Labiatae , si presenta come un arbusto sempre verde: ha un fusto eretto, che può raggiungere al massimo 70 cm e le foglie hanno una caratteristica forma (sembrano piccole lance, lunghe e abbastanza affusolate) e si presentano piuttosto spesse e dure. I fiori della salvia, di un colore che va dal blu al viola, compaiono generalmente in primavera, prediligendo il sole, nonostante sia possibile trovarla anche in climi piuttosto rigidi. Essa si trova generalmente nelle zone mediterranee e negli orti coltivati mentre è molto difficile riconoscerla allo stato selvatico. Il suo “ciclo” dura circa 5 anni, trascorsi i quali va piantata di nuovo.

La pianta è conosciuta fin dall’antichità per le sue proprietà salutari, ciò che spiega il suo nome, proveniente da “salvus”che significa appunto “sano”. I Galli, in particolare, ritenevano che la salvia avesse la capacità di guarire tutte…

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