Alla natura si comanda solo ubbidendole. Francis Bacon, Saggi, 1597/1625

Controindicazioni, nocività dei farmaci

I farmaci sono sostanze chimiche che, nella totalità dei casi, associano a presupposte proprietà benefiche per l’organismo, anche effetti dannosi su vari tessuti, organi o sistemi. Premesso quindi che i farmaci vanno assunti solo quando strettamente necessario (pericolo di vita), seguendo scrupolosamente le indicazioni fornite dal medico, si possono definire controindicazioni all’assunzione di un determinato farmaco (o classe di farmaci) le condizioni patologiche o fisiologiche che renderebbero pericolosa tale assunzione, facendo prevalere gli effetti dannosi su quelli supposti benefici. 
Si parla sempre di controindicazioni “”relative”” ed “”assolute””. Questi due termini indicano una diversa gradazione del pericolo cui il paziente va incontro assumendo il farmaco; quando la controindicazione è relativa, il farmaco può in particolari condizioni essere somministrato ugualmente (se l’eventuale beneficio che ne deriva è, a “parere del medico”, sicuramente maggiore del potenziale danno).

Quanti sono a conoscenza che la maggior parte dei farmaci di uso comune hanno “effetti collaterali” non solo sul corpo ma anche sulla psiche ? 

Siamo così deresponsabilizzati e svuotati interiormente che oltre a delegare quotidianamente ai medici la nostra salute (con i risultati che ben sappiamo), non chiediamo neppure informazioni e delucidazioni sui pericoli e gli effetti controindicati dei medicinali che ci vengono prescritti. Ovviamente non è pensabile che un Medico, dall’alto della sua conoscenza, possa prescriverci un prodotto pericoloso per la salute. 
Purtroppo NON esistono in commercio farmaci (di sintesi) privi di effetti collaterali anche seri e le statistiche sulla mortalità parlano chiaro: le cause iatrogene (dovute a errori medici) sono una delle prime tre cause di morte nel mondo, assieme al cancro e alle malattie cardiovascolari!  
La ricerca statistica (basata su lavori scientifici) pubblicata nel 2003, dal titolo inequivocabile: “Death Medicine”, denuncia negli Stati Uniti le seguenti cifre:
– “Reazioni avverse da farmaci in ospedale” provocano ogni anno 106.000 morti;
– “Reazioni da farmaci non in ospedale” –> 199.000 morti;
– “Gli errori medici” –> 98.000 morti.
Le reazioni avverse di farmaci prescritti da dottori, provocano (negli Stati Uniti) oltre 300.000 morti ogni anno!
Quando andiamo a “farci guarire” dal dottore, invece di ringraziarlo con reverenza per il tempo dedicatoci, uscendo soddisfatti dallo studio stringendo nelle mani ricette miracolose, impariamo a fare domande e a pretendere soprattutto delle risposte, perché questo ci potrebbe salvare la vita.
Per capire qual è la situazione oggi, ecco qualche esempio estrapolato dal libro del dottor Andrew Weil: “Dal cioccolato alla morfina: tutto quello che c’è da sapere sulle sostanza che alterano la mente”, ed. Arcana. 
Stampate e portate al vostro medico di base…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...