Alla natura si comanda solo ubbidendole. Francis Bacon, Saggi, 1597/1625

Miele

Il miele era conosciuto ed utilizzato già 1000 anni prima della venuta di Cristo e veniva spesso indicato con l’appellativo “cibo degli dei”. Le sue proprietà erano già note agli antichi che ne facevano già largo uso sia a scopi curativi che nella cosmesi e nella cucina.
La tipica espressione “luna di miele” deriva dal fatto che nell’antichità si usava far bere agli sposi una bevanda a base di acqua, miele e lievito, al fine di propiziare l’arrivo di un figlio maschio; da qui l’espressione “luna di miele”.
Per la produzione di un chilogrammo di miele le api percorrono un totale di circa 150.000 chilometri per andare a raccogliere il polline dall’alveare ai fiori; esse sono in gradi di arrivare ai fiori che si trovano in un’area distante fino a tre chilometri dall’alveare.
Le api sono insetti particolarmente sensibili all’ainquinamento; infatti non si ha mai avuto notizia di miele inquinato, le api morirebbero prima di riuscire a produrlo.
miele
Il miele è una sostanza zuccherina prodotta dalle api per elaborazione del nettare; il suo colore e caratteristiche variano a seconda dei fiori da cui proviene il nettare. Il nettare e altre sostanze zuccherine, vengono succhiati dalle api operaie attraverso l’esofago e giungono così nella “borsa melaria”. Qui il nettare e le altre sostanze zuccherine vengono disidratate e sottoposte all’azione di particolari enzimi prodotti dalle api e trasformate successivamente in miele che viene rigurgitato nelle celle precedentemente preparate. La qualità del miele dipende esclusivamente da due fattori: dall’attività delle api per produrlo e dal procedimento dell’uomo per estrarlo e per “confezionarlo”.
Il miele immagazzinato dalle api nelle celle, viene estratto tramite centrifugazione, lasciato decantare per qualche giorno e successivamente riposto in vasetti. Questi gli unici procedimenti che fanno si che il miele mantenga inalterate le sue proprietà e caratteristiche. Tutti i mieli sono  in origine allo stato liquido, ma con l’abbassarsi delle temperature molti di essi cristallizzano e diventano solidi. Per farli tornare allo stato liquido è sufficiente riscaldarli a bagnomaria ad una temperatura che non oltrepassi i 40°.
Il miele è composto principalmente da acqua, zucchero  (fruttosio e glucosio, maltosio), acidi, proteine, sali minerali (in prevalenza ferro, calcio e fosforo), sostanze ed aromi dei fiori, tra cui i pigmenti (derivati della clorofilla), tannino, fosfati e vitamine. Il miele è formato quasi esclusivamente da zuccheri ed è molto importante, nella sua composizione, l’alta concentrazione di fruttosio; infatti il fruttosio è al 100% un prodotto derivato dalla natura, senza nessun intervento da parte dell’uomo.
 
Il miele è particolarmente indicato nella dieta dedicata all’infanzia, in quanto favorisce la fissazione dei sali minerali nell’organismo umano, cosa che il normale zucchero non è in grado di fare. Molte sono le proprietà terapeutiche del miele, diverse a seconda del nettare dei fiori con cui è stato prodotto. In generale  il miele è un ottimo antinfiammatorio per la gola ed ha effetti sedativi contro l’eccitazione nervosa e l’insonnia. Il miele millefiori è noto per le sue proprietà disintossicanti a favore  del fegato, mentre il miele di castagno favorisce la circolazione sanguigna ed è disinfettante delle vie urinarie, per questi motivi è consigliato per bambini ed anziani. Interessanti le proprietà del miele di girasole che svolge un’azione contro il colesterolo nell’organismo umano oltre ad avere un’azione calcificante nelle ossa. Il miele di ginepro invece, ci offre un valido aiuto nelle affezioni respiratorie e quello di tarassaco ha un’azione depurativa, soprattutto sui reni. Secondo recenti studi il miele fornisce al nostro organismo sostanze essenziali come potassio, fruttosio e sodio che servono a riprendersi dopo una serata di “bagordi”.
Molto rilevante la notizia che arriva da alcuni studi fatti sul miele prodotto nei parchi dell’Abruzzo, specialmente sul miele di zafferano; pare infatti che questi tipi di miele contengano un’alta percentuale di “nutraceutici”, che sono molecole ad elevata attività antitumorale. Ed è appunto in questi mieli che se ne rilevano quantità significative e nettamente superiori alle medie di altre zone d’Italia.
Tra le sue proprietà il miele fortifica i muscoli, aumenta la resistenza e favorisce il recupero. La sua assimilazione non richiede nessuno sforzo da parte nostra in quanto è un alimento predigerito dalle api e addirittura arricchito di alcuni loro enzimi molto importanti per l’assimilazione. Chi soffre di disturbi digestivi potrà tranquillamente sostituire lo zucchero con il miele e godere dei benefici che ne derivano da questa operazione.

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