Alla natura si comanda solo ubbidendole. Francis Bacon, Saggi, 1597/1625

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Piaghe

piaghe
Le piaghe si differenziano dalle ferite per la loro scarsa tendenza alla cicatrizzazione e quindi alla guarigione.
Possono essere causate da agenti fisici o chimici, da mancata irrorazione del sangue o da microbi. Vengono curate con impacchi locali tiepidi a base di erbe dalle virtù vulnerarie quali la consolida e l‘aglio e vengono disinfettate con acqua ossigenata.
RICETTA n.1
– 50 gr di radici secche di consolida maggiore
– 250 gr di acqua
Lasciate macerare per due ore le radici secche e polverizzate nell’acqua. Quindi bollite per dieci minuti e fatene degli impacchi sulle parti da curare.
RICETTA n.2
– 20 spicchi d’aglio sbucciati
– 1 litro d’acqua
Mettete l’aglio nell’acqua bollente e tenetela ben chiusa per circa un’ora. Trascorso questo tempo fatene degli impacchi locali tiepidi sei volte al giorno.

Tisana per la cura naturale dell’ afta.

TISANASono piccole ulcerazioni dolorose che compaiono sulla mucosa della bocca e sulle gengive.
Tisana
Infuso: in 1 litro d’acqua bollire:
Timo serpillo              gr.70
Salvia foglie               gr.90
Menta foglie              gr.90
Usare per sciacqui e gargarismi

Infuso: Infuso: in 1 litro d’acqua bollire:
Timo serpillo              gr.70
Achillea                      gr.90
Malva                         gr.90
Usare per sciacqui e gargarismi

E’ utile bere una tisana, mattino e sera, mettendo in infusione per 4 minuti, in una tazza d’acqua bollente, un cucchiaino di parti uguali di timo maIva.
Fare 3 cicli di 20 giorni alternati a 3 di riposo


Ortica (Urtica dioica)

ortica

È una pianta perenne, infestante, comunissima in Italia, che appartiene alla famiglia delle Urticacee. Prolifera in terreni incolti, a ridosso delle siepi, nei boschi, sui sentieri di campagna ed è sempre in grossi gruppi. È caratterizzata dalla peluria pungente, satura di acido formico, che ricopre le sue foglie ed e assai temuta per la sua azione irritante detta appunto urticante. Dell’ortica si impiegano le cime giovani e tenere, la pianta intera e la radice, che si raccolgono rispettivamente in aprile, da maggio a settembre e da agosto a ottobre. L’essiccazione deve avvenire sempre all’aria e all’ombra.

L’ortica è una delle migliori piante medicinali che possediamo. Se l’umanità sapesse quant’è grande il suo potere curativo, forse non coltiverebbe altro, ma solo in pochi lo sanno.

Proprietà: anti-diabetico, astringente, depurativo, diuretico, emostatico.

L’ortica è ricca di vitamina C, clorofilla, sali minerali (silicio, ferro, calcio, fosforo, manganese e potassio), carotene, acido formico, acido folico, tannino, istamina, acetilcolina, che la rendono una pianta unica per la grande varietà di usi differenti.

L’ortica è medicamentosa dalla radice allo stelo, dalle foglie al fiore. Sin dall’antichità godeva di grande prestigio. Parti della pianta differenti manifestano proprietà differenti e specifiche, in quanto ognuna di esse è ricca di sostanze chimiche diverse.

Le foglie, sono ricchissime di sali minerali, specialmente ferro, fosforo, magnesio, calcio, silicio: elementi che ne fanno un ottimo diuretico e depurativo del sangue; esse contengono anche vitamine A, C, K, acido formico e tannino. L’ortica ha proprietà anti-anemica: il ferro e la clorofilla di cui abbonda stimolano la produzione di globuli rossi, rendendola ideale per le anemie; e’ ricostituente e tonificante (consigliata in caso di convalescenza, denutrizione ed esaurimento); è depurativa e diuretica, ideale in caso di disturbi reumatici, artrite, gotta, calcoli renali, quindi di notevole aiuto nella diminuzione del peso corporeo. La presenza di discrete quantità di minerali conferisce ai preparati di ortica, derivanti dal fusto e dalle foglie, un efficace potere remineralizzante utile per curare persone che soffrono di artrosi, reumatismi o di dolori articolari dovuti alle cartilagini consumate; per questa ragione è consigliabile inoltre utilizzare l’ortica anche prima e durante la menopausa, periodo in cui le donne vanno incontro ad un indebolimento osseo e cartilagineo in generale. L’ortica ha inoltre una grande capacita’ di alcalinizzare il sangue, facilitando l’eliminazione di residui acidi del metabolismo, strettamente legati a queste malattie. Facilita la digestione e la capacita’ di assimilare i cibi, in quanto contiene piccole quantità di creatina, ormone prodotto da alcune cellule del nostro intestino, che stimola la secrezione del succo pancreatico e la motilità dello stomaco e della cistifellea. E’ astringente (utile in caso di diarrea, colite o dissenteria); ipoglicemizzante (abbassa il livello di zuccheri nel sangue); galattogena (aumenta la secrezione del latte materno ed e’ consigliata durante l’allattamento); ha effetto emolliente, ed e’ usata nelle malattie croniche della pelle, specialmente per eczemi e acne; pulisce, rigenera e rende più bella la pelle. Usata contro la caduta dei capelli, e’ un ottimo antiforfora sotto forma di decotto, che si friziona direttamente sulla cute. Di valido aiuto in caso di emorragie nell’apparato digerente e di emorroidi sanguinanti, come rimedio antiemorragico in caso di emottisi, ematuria o mestruazioni eccessivamente abbondanti.

I prodotti ricavati invece dalla radice della pianta sono ricchi di beta-sitosteroli, che hanno una spiccata azione sull’ipertrofia prostatica benigna, cioè il progressivo ingrossamento della ghiandola prostatica, e sulle sue fastidiose ed anche dolorose manifestazioni. L’ortica ha su questa patologia un’azione molto specifica che può essere potenziata con l’assunzione di altre piante come la zucca o di altri derivati contenenti licopene (contenuto in buona quantità nel pomodoro).

E’ stata ed è utilizzata sia nella medicina popolare che nella fitoterapia come un disintossicante e nutritivo. La presenza di sostanze vasoattive infatti, associata alla presenza di minerali, clorofilla e nutrienti, supporta l’opinione popolare che l’Ortica sia un rimedio principe per le disintossicazioni primaverili.

Impiego Cosmetico: L’applicazione topica del succo e degli infusi di Ortica era già nota a Galeno, che li riteneva un rimedio efficace per le ulcere e le malattie della pelle. Gli estratti di Ortica si caratterizzano infatti per un’attività purificante, astringente ed antinfiammatoria, responsabile del noto impiego nel trattamento di capelli e cuoio capelluto con tendenza alla seborrea, alla caduta e alla forfora. Per gli stessi motivi, l’uso dell’Ortica è indicato nella preparazione di creme, latti e tonici per pelli grasse ed impure. Grazie al loro elevato contenuto in proteine e aminoacidi, gli estratti di Ortica presentano inoltre spiccate proprietà idratanti e ammorbidenti, estremamente interessanti per la formulazione di cosmetici destinati al trattamento di pelle e cuoio capelluto secchi e disidratati.

A livello locale l’Ortica è abbastanza astringente; è stata utilizzata per controllare il sanguinamento di ferite esterne e per controllare il sangue dal naso. Utilizzata anche come applicazione locale sulle emorroidi.

Succo fresco: E’ il modo migliore di utilizzare l’ortica per sfruttarne le proprietà medicinali, soprattutto l’effetto depurativo; si ottiene schiacciando le foglie o centrifugandole; generalmente si prende un cucchiaio di succo di pianta fresca tre volte al giorno. Per ottenere 100 ml di succo occorrono grandi quantità di erba fresca, circa 10 kg.

Infuso: Si prepara con 50g di foglie fresche in 1 litro d’acqua bollente; si lascia in infusione per 10 minuti e se ne prendono 3 o 4 tazze al giorno.

Decotto di ortica: 30 g di ortica fresca in mezzo litro d’acqua fredda, bollire per 10 minuti, filtrare e bere caldo o freddo.

Consumatene 2 tazze al giorno per depurare il sangue.

Tintura: si trova già pronta in commercio. Per prepararla: porre 20 g d’ortica essiccata in 100 ml di alcool a 25°C e lasciare macerare per 5 giorni, quindi filtrare e conservare in bottiglie scure.

Lozioni: Si applica il succo sulla zona ammalata della pelle.

Impacchi: Si imbevono nel succo, si applicano sulla zona malata e si cambiano 3 o 4 volte al giorno. .

Urticazioni: Con un mazzo di ortica appena tagliata si batte leggermente l’articolazione affetta da un processo infiammatorio o reumatico (ginocchio, spalla ecc.); questo produce un effetto revulsivo per il quale il sangue viene attratto in superficie decongestionando i tessuti interni.

Consigli d’uso:

L’ortica è adatta a chi ha problemi di forfora, caduta di capelli e cute grassa (seborrea). Favorisce la ricrescita dei nuovi capelli, ripulisce e purifica i pori della pelle, ha proprietà astringenti: Si aggiungono alcune gocce di olio di Ortica Dioica ad uno shampoo neutro e si passa sui capelli, lasciandolo agire per almeno un minuto sul cuoio capelluto. L’ortica è infatti importante per la salute del capello, che ne trae forza e ‘robustezza’; inoltre, le doppie punte si stemperano un pochino. Per un buon risultato è importante che il trattamento venga ripetuto con frequenza, possibilmente una volta al giorno, ma anche ogni 2 va bene. E’ altrettanto efficace il decotto di radici. Oppure bollire circa 100 gr di radici in mezzo litro d’acqua e 300ml di aceto di mele per mezz’ora, lasciando riposare, raffreddare e filtrare. Con questo preparato frizionare mattino e sera. L’ acqua dell’ultimo risciacquo, quando lavate i capelli, dovrebbe essere fatto con decotto tiepido d’ortica e sola acqua.

Crema viso per pelle impura e grassa: Aggiungere qualche goccia di ortica ad una crema viso neutra.

Acne e malattie della pelle in genere: 3 tazze d’infuso nel corso del giorno, oppure 15 gocce di tintura diluite in un poco d’acqua o una tazza di decotto bevuto al mattino a digiuno. Se assunto lontano dai pasti fornisce i minerali necessari per combattere la comparsa dei brufoli.

Pelle grassa: una volta alla settimana fare suffumigi con un litro e mezzo di acqua bollente a cui avrete aggiunto 3-4 gocce di estratto oleoso di ortica

Calcoli renali e vescicali: Il succo di pianta di ortica fresca si è rivelato particolarmente efficace. Nel giro di una terapia di 14 giorni la quantità di urina aumenta, il peso corporeo diminuisce grazie alla disidratazione e la pressione cala leggermente.

Nelle epistassi si consiglia di introdurre nel naso batuffolini di cotone idrofilo imbevuti di succo fresco di ortica.

Cucina: In cucina l’ortica si può usare nella preparazione di frittate, minestre, ravioli, risotti. Naturalmente, una volta cotta, l’Ortica non pizzica più, anzi diventa morbidissima come il velluto per lo stomaco.

La polvere ottenuta dalle foglie essiccate può essere sparsa sul cibo.

“L’ortica è una buona fonte di proteine: quando è fresca ne contiene da 6 a 8 g ogni 100 g, essiccata ne contiene da 30 a 35 g (percentuale vicina a quella della soia, uno dei legumi più ricchi di proteine)”.

Altri usi: L’Ortica ha anche un’azione insetticida: facendo macerare le foglie per circa 12 ore in acqua si ottiene un buon aficida.

A livello industriale l’ortica viene utilizzata per estrarre la clorofilla della quale è ricchissima.

Precauzioni: non consumare i semi.

Interazione con farmaci: Nessuna conosciuta al momento.


Tisana di aneto e rosa canina (rimedi raffreddore/influenza)

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Ingredienti per 4 persone
6 tazze di acqua
½ tazza di miele
2 cucchiai di cinorrodi di rosa canina
2 cucchiai di barbe di aneto seccate

Preparazione Ricetta
Mescolate acqua e miele e portate a ebollizione. Unite i cinorrodi di rosa canina e fate bollire ancora 5 minuti, quindi spegnete il fuoco. Lasciate in infusione per 10 minuti, poi aggiungete le barbe di aneto seccate e triturate. Rimettete il pentolino sul fuoco e portate ancora a ebollizione, fate bollire 5 minuti, quindi togliete e filtrate.


Erbe: Composto Depurante Renè Caisse Essiac

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FORMULA ESSIAC DI RENE’ CAISSE UTILE PER ELIMINARE LE TOSSINE

Formula Essiac di Renè Caisse
E’ la Ricetta delle erbe degli indiani di America OJIBWA , nella FORMULA ESSIAC, le piante tutte insieme hanno un effetto depurativo e disintossicante, agiscono sul sistema LINFATICO e SANGUIGNO, la sinergia di tutte queste erbe hanno il potere di ristabilire l’armonia perduta nell’organismo, una formula che cura moltissime malattie.. Agisce sulle GHIANDOLE ENDOCRINE, restituendo l’armonia alle varie funzioni degli organi, ripulisce le arterie, e impedisce alle tossine di fermarsi sulle pareti arteriose. Ha anche attività ANTINFIAMMATORIA, con sensibile aumento delle cellule che producono anticorpi, nella milza del 20-36%. E’ una formulazione che ha effetti positivi.

COMPONENTI DELLA FORMULA CAISSE

BARDANA, Arctium lappa (Bardana, Erba tignosa, Lappa, Lappola, Lappolaccio) di cui si utilizzano le radici del primo anno vegetativo, ha una azione immuno-stimolante e antibiotica, potente purificatrice del sangue e come tale elimina la congestione nel sistema circolatorio, linfatico, respiratorio e urinario. Favorisce l’eliminazione dei fluidi in eccesso e dei residui tossici alleviando i disturbi del fegato e migliorando la digestione. Disintossica reni e cistifellea e favorisce l’eliminazione della bile. E’ stata utilizzata come diuretico per lenire le infezioni, in particolare quelle del tratto uro-genitale, e per curare reumatismi, artriti e sciatica.

ACETOSA, Rumex acetosa (Acetosa) di cui si utilizza tutta la pianta prima che fiorisca al secondo anno di vita, particolarmente ricca di vit. C; (può essere causa però di calcolosi renale, e quindi è utile assumere anche, supplementi di Magnesio, e mangiare verdure) agisce come tonico dell’apparato urinario. Contiene grandi quantità di vitamine: A,B, C, D, E, K, P e U. E’ ricca di minerali fra cui calcio, cloro, magnesio, ferro, sodio, silicio, zolfo, iodio, manganese e zinco. Aiuta il fegato, l’intestino, previene la distruzione dei globuli rossi ed è usata come antitumorale. La clorofilla contenuta nella pianta porta ossigeno alle cellule rinforzando le loro pareti, aiuta a rimuovere i depositi nei vasi sanguigni e aiuta il corpo ad assorbire più ossigeno. La clorofilla può anche ridurre i danni da radiazioni e riduce i danni ai cromosomi. Si usa per malattie infiammatorie, tumori,(sentire assolutamente il proprio medico, e non interrompere le terapie che si stanno facendo) aiuta nelle malattie del tratto urinario e dei reni. Per l’alto contenuto di vitamina C le foglie vengono usate per la cura di forme di avitaminosi, nell’anemia e nella clorosi. Avvertenza: dato l’alto contenuto di acido oxalico, se ne sconsiglia l’uso prolungato ed in dosi massicce a persone sofferenti di calcoli renali ( fonte: Canadian Journal of herbalism).

OLMO ROSSO, ulmus rubra ( Olmo rosso), grande purificatore. La sua sostanza collosa scioglie il muco presente nei tessuti degli organi, nelle ghiandole linfatiche e nei canali nervosi, lubrifica le ossa e le articolazioni. Favorisce l’eliminazione dei rifiuti tossici presenti nell’organismo. Aiuta ad eliminare il dolore delle ulcere e cura le ulcere stesse . Possiede proprietà antibiotiche e antibatteriche ed è ricco di vitamine e minerali. La mucillaggine della corteccia favorisce la decongestione delle articolazioni rendendola ottimo rimedio per le artrosi. La corteccia è altresi utile per tosse, faringiti, problemi neurologici, stomaco ed intestino. Contiene inulina che aiuta il fegato, la milza ed il pancreas. Aiuta la minzione, diminuisce i gonfiori e agisce come lassativo. La medicina cinese lo cataloga. come ottimo rimedio per le ulcere, la diarrea e il meridiano del colon. Per l’Ayurveda è nutritivo, emulsionante ed espettorante. Indicato per debolezza, emorragie polmonari ed ulcere. Ottimo tonico polmonare, per le persone sofferenti di malattie polmonari croniche

RABARBARO CINESE, Rheum palmatum, di cui si usano le radici di vecchie piante private del periderma, l’acido crisofanico potrebbe avere una certa azione anti-tumorale anti H-IFP ( sentire assolutamente il proprio medico, e non interrompere le terapie che si stanno facendo); ha componenti simili a quelle dell’Aloe. E’ un’erba disintossicante. Purga il corpo dalla bile, dai parassiti e dal ristagno di cibo, stimola il dotto biliare ad espellere i rifiuti tossici, allevia i disturbi cronici del fegato. Migliora la digestione, cura le ulcere e il colon. Favorisce la guarigione delle emorroidi. Contiene l’acido crisofanico che inibisce la crescita di batteri patogeni nell’intestino. Nome comune: Rabarbaro cinese o rabarbaro indiano E’ coltivato in Cina e Tibet . Il nome cinese è “Da Hung” e quello ayurvedico è “Amla Vetasa” agisce sul tessuto del plasma, del sangue e del grasso. Viene usato principalmente per la sua azione lassativa e astringente e come forte purgante. In dosi minori si usa contro la diarrea e per stimolare l’appetito. In dosi maggiori come purgante. L’erba stimola il colon, promuove il flusso della bile, elimina le stasi restaurando lo stomaco e il fegato. E’ usato come tonico: per lo stomaco, per aiutare la digestione, come purificatore del fegato, come antitumorale, ( sentire assolutamente il proprio medico, e non interrompere le terapie che si stanno facendo) per l’ittero e per l’ulcera. L’acido crisofanico contenuto nella pianta è responsabile della rimozione delle sostanze viscide. Avvertenze: è controindicato durante la gravidanza

TRIFOGLIO DEI PRATI, Trifolium pratensae (Trifoglio dei Prati), di cui si usano i fiori. Contiene : Genisteina (sospettato come inibitore di crescita), Daidzeina,Formononetina, Biocanina. Nome botanico : Trifolium pratensis Nome comune : Trifoglio pratense Agisce su sangue e plasma e sul sistema linfatico, sanguigno e respiratorio. Ha azione diuretica, espettorante antispasmodica. E’ usato per tosse, bronchiti infezioni e tumori. E’ un purificatore del sangue. In India è usato per favorire la produzione lattea, è tonico uterino (favorisce il ristabilirsi dell’utero dopo il parto). La Genisteina ha l’abilità di inibire la crescita dei tumori (sentire sempre il proprio medico curante al riguardo e mai interrompere le terapie in atto )

PIANTAGGINE , Plantago Major (: Piantaggine) Agisce sul sistema tiroideo e paratiroideo coinvolgendo in una dinamica di informazioni moderatrici la circolazione linfatica e quella sanguigna, il sistema osseo (regolando l’equilibrio calcio fosforo), il sistema muscolare in generale, gli organi genitali e l’eccitabilità nervosa. Ha proprietà: astringenti, emollienti, decongestionanti, antiflogistiche, antisettiche, depurative, diuretiche(blande), ematopoietiche (ricostituenti del sangue), emocoagulanti e regolatrici dei flussi.

FRASSINO SPINOSO : Plantago Major :(Piantaggine), famiglia delle Rutacee. Ha azione stimolante, carminativa, antisettica, antielmintica e analgesica. E’ utile per la digestione debole, i dolori addominali, il raffreddore cronico, la lombaggine, i reumatismi cronici, le affezioni cutanee, i vermi e le infezioni da microorganismi e l’artrite. E’ un potente disintossicante e purificatore del sangue. Contiene Furano-coumarine.

PER LE INFORMAZIONI SULLA FORMULA ESSIAC, di Renè Caisse potete leggere il libro  “ESSIAC” della Macro Edizioni

PREPARAZIONE :
La tisana una volta preparata va tenuta la fresco, esiste la CAISSE FORMULA che e’ una boccetta tascabile in POVERE si versa un cucchiaino raso da caffe’ in una tazza e si aggiunge acqua bollente, si aspettano 15 minuti, si filtra o si lascia il deposito nel fondo e si beve come un te’. 1 boccetta dura 15 giorni o 2 mesi a seconda delle necessita’ ( si può arrivare, dietro consiglio medico, ad un massimo di 8 cucchiai al giorno, oppure 2 cucchiai rasi due volte al giorno, oppure 1 cucchiaino 4 volte al giorno) ASSUMERE A DIGIUNO 2 ORE DOPO I PASTI O 1 ORA PRIMA dei pasti.(o 15 minuti prima dei pasti)
C’è anche la formula in COMPRESSE

AVVERTENZE
Si può avere senso di NAUSEA oppure SENSO di INDIGESTIONE quanto lo si assume troppo vicino i pasti
Si possono avere DOLORI INTESTINALI o di STOMACO causati dalla eliminazione delle TOSSINE che il corpo cerca di eliminare velocemente Si può avere la COMPARSA DI UNA SOSTANZA BIANCASTRA NELLE FECI simile a ricotta, è segno che il corpo sta eliminando le tossine, se i disturbi diventano insopportabili sospendere per 1 settimana e riprendere con 1 cucchiaino al giorno aumentando gradatamente la dose fino al normale.


Tisana di alloro, rosmarino e lavanda (rimedi naturali raffreddore/influenza)

tisana

Ingredienti
Ingredienti per 4 persone
10 g di foglie secche di alloro
10 g di foglie secche di rosmarino
10 g di fiori secchi di lavanda
200 g di acqua
8 cucchiai di zucchero

Preparazione Ricetta
Prendete le foglie di alloro e rosmarino, spezzettatele e ponetele a bollire per 2 minuti in una pentolina d’acqua assieme alla lavanda, quindi filtrate. Dolcificate con lo zucchero prima di servire.


Tisana di angelica, cannella e macis (rimedi naturali raffreddore/influenza)

tisana-caldaIngredienti
Ingredienti per 4 persone
6 tazze di acqua
½ tazza di miele
1 stecca di cannella
2 cucchiai di fiori e foglie di angelica
1 cucchiaino di macis

Preparazione Ricetta
Mescolate acqua e miele e portate a ebollizione. Unite la cannella e il macis e fate bollire ancora 5 minuti, quindi spegnete il fuoco. Lasciate in infusione per 10 minuti, poi aggiungete l’angelica. Rimettete il pentolino sul fuoco e portate ancora a ebollizione, fate bollire 5 minuti, quindi togliete e filtrate.