Alla natura si comanda solo ubbidendole. Francis Bacon, Saggi, 1597/1625

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Ildegarda von Bingen

Nelle sue opere Physica (storia naturale) e Cause et curae (cause e rimedi delle infermità) riguardano la medicina naturale che abbraccia l’uomo nella sua totalità di corpo, anima e spirito è inserita nel macrocosmo da cui dipende. Ella descrive “l’essenza interiore” di ogni creatura sia animata che inanimata; la scorge nelle pietre, nelle piante, negli animali e nell’uomo. Per quanto riguarda l’uomo non  lo considera come  un essere idealizzato ma concretamente fatto di carne e ossa.

Contro la concezione che tende a disprezzare il corpo, nel medioevo assai diffusa, ella rivaluta la corporeità ed evidenzia gli stretti legami del corpo con lo spirito: “l’anima e il corpo sono una sola realtà, dice, grazie a corpo, anima e mente l’uomo è completo ed è in grado di agire e può fare cose meravigliose” e ancora “corpo e anima vivono insieme e si fortificano a vicenda come fa il firmamento con i pianeti”. “Omnis mundi creatura quasi liber et pictura nobis est speculum”, cioè il microcosmo e il macrocosmo si intersecano, perché “simile è il mondo grande al mondo piccolo”.

Particolare importanza viene da Ildegarda attribuita alla donna a cui è stata affidata la vita nella maternità fisica e spirituale. Questa constatazione la faceva esclamare: “Che essere meraviglioso sei o donna! Hai posto le fondamenta nel sole ed hai conquistato la terra”, e ancora “l’amore della donna è come un dolce tepore che viene dal sole: esso produce frutti”, mentre l’amore dell’uomo è paragonato al fuoco.

Ma vediamo come descrive l’atto sessuale dal punto di vista della donna, dimostrando ad un tempo conoscenze mediche e capacità di osservazione non comuni: “Quando una donna fa l’amore con un uomo, una sensazione di calore nel suo cervello, che porta con sé il piacere dei sensi, comunica il gusto di quel piacere durante l’atto e richiama l’emissione del seme dell’uomo. E quando è caduto al suo posto, il calore violento discende dal cervello, attira a sé il seme e lo trattiene, e subito i suoi organi sessuali si contraggono, e tutte le parti che si aprono facilmente durante il periodo mestruale ora si chiudono, allo  stesso modo che un uomo forte può tenere qualcosa racchiuso nel pugno”.

Ella possedeva la capacità di immedesimarsi nei pazienti e di intuire il loro stato d’animo lasciandosene toccare profondamente.

Diceva di essere di costituzione debole e spesso tormentata dalla malattia, proprio per questo seppe comprendere e seguire i malati. Sperimentava su se stessa in quale nesso il corpo e l’anima costituiscono un’unità e come le difficoltà mentali possono fare ammalare il corpo. Raccomandava pertanto a principi e duchi una dolcezza materna nel trattare i loro subalterni.

Con l’autorità che le era propria apostrofava nobili e governanti con: “ tu sei qui per benedire i fanciulli non per punire il garzone che ti serve” e ancora: “Difendi la vita dovunque la incontri”.

Nei libri di Ildegarda ricorre il termine latino Viriditas, che indica letteralmente ciò che è di colore Verde e che germogliando esprime freschezza e vigore. Con questo termine si intende la vitalità, l’energia creativa, che si perde quando viene a mancare la fede e subentra l’aridità del cuore, permettendo l’entrata di tutte le malattie. Il colore verde rappresenta per Ildegarda la salute sia fisica che spirituale. La cura dunque può essere intesa anche come possibilità di assimilare dal mondo della natura quel tanto di Viriditas che è necessario per ripristinare l’equilibrio degli umori e recuperare la salute attraverso una forza rinnovata.
In opposizione alla Viriditas, c’è la Bile Nera che rende tristi e acuisce tutti i malesseri, “provoca disturbi al cervello, causa malinconia, depressione e impedisce di trovare consolazione o speranza, quindi l’uomo non prova più alcuna gioia. Se in una persona la normale bile sovrasta con le sue forze quelle della bile nera, ecco che è facile dominare l’ira, ma se la bile nera prevale ciò non accade. Per aumentare la normale bile è utile nutrirsi bene, con cibi gustosi, che fanno diminuire la bile nera, che aumenta quando si mangiano cibi cattivi e mal cucinati”.

 A voi tutti propongo “Vision” il film della regista Von Trotta che ci regala un ritratto davvero illuminante della scrittrice, drammaturga, poetessa, musicista e compositrice, filosofa, linguista, cosmologa, guaritrice, naturalista, consigliera politica e profetessa che fu Ildegarda.