Alla natura si comanda solo ubbidendole. Francis Bacon, Saggi, 1597/1625

Psoriasi

psoriasi-cura

Affezione cutanea difficile a curarsi; è caratterizzata da macchie rosse, ricoperte da squame madreperlacee. Di solito compare sui gomiti e sulle ginocchia; a volte sul torace, sul capo o sulle mani. E’ una malattia della pelle a carattere infiammatorio assai diffusa, non infettiva, principalmente caratterizzata da iperproliferazione dell’epidermide con infiltrazione dei macrofagi e dei neutrofili, in cui è coinvolto un meccanismo mediato da metaboliti dell’acido arachidonico che porta alla sintesi dell’enzima lipoossigenasi, precursore di elementi ematici scatenanti la flogosi.
Il decorso della psoriasi è cronico e si manifesta a periodi alterni, con fasi di remissione e fasi di riacutizzazione.

Psoriasi: terapie naturali

La psoriasi si pone a metà tra il disturbo vero e proprio e una necessità cosmetica: la psoriasi non può essere trattata con prodotti naturali per le fasi di decorso acuto.
In erboristeria si possono acquistare molti prodotti ad uso topico per il trattamento della psoriasi come balsami, creme, pomate e gel.
Questi rimedi naturali dovranno essere formulati con droghe mirate, che agiscono direttamente sul disturbo: i principi attivi che ne derivano dovranno promuovere attività antiossidanti, riepitelizzanti, antinfiammatorie ed antisettiche. Inoltre, il prodotto dovrà essere caratterizzato da oli o cere ad azione emolliente e protettiva per rendere morbida la pelle.
Di seguito sono riportati alcuni esempi che si configurano ottimi rimedi per alleggerire la psoriasi:

Gel naturale contro la psoriasi

  • Aloe vera (Aloe vera gel) è considerato in questa formulazione per la presenza dei polisaccaridi che esercitano azione riepitelizzante (recenti studi hanno dimostrato che in vitro l’aloe è capace di stimolare la divisione cellulare). L’aloe agisce anche diminuendo la disidratazione della pelle. Alcune persone attribuiscono ai prodotti a base di aloe proprietà idratanti: questa definizione, riferita ad un prodotto per uso topico è imprecisa, poiché le droghe prettamente idratanti catturano l’acqua dall’atmosfera e la veicolano nella cute. Nonostante quanto affermato, l’aloe può essere definito uno pseudo-idratante perché riesce a preservare la quantità di acqua della cute e diminuire la perdita d’acqua grazie agli acidi organici che pian piano cedono l’acqua catturata dall’ambiente (il termine corretto è emolliente).
  • Propoli: prodotto apistico caratterizzato da moltissime bio-molecole di derivazione flavoniodica (pinocembrina, galangina) e fenil propanoidica (acido caffeico con estere fenil etilico con proprietà antibatteriche e antibiotiche). I flavonoidi promuovono l’azione antiossidante, antinfiammatoria, riepitelizzante e antisettica. Il propoli si connota di un’importanza sanitaria sorprendente per situazioni fisiologiche; l’unico problema è che è potenzialmente allergizzante.
  • Pompelmo (Citrus paradisi): l’estratto oleoso dei semi di pompelmo è ricco di fenoli e flavonoidi con attività antiossidante. Inoltre, il pompelmo è caratterizzato da ceramidi costituiti da sfingosina (molecola azotata) esterificati con acidi grassi. Le ceramidi sono costituenti di membrana e mediatori della trasmissione di segnale infiammatorio: per questo motivo, l’estratto oleoso dei semi di pompelmo agisce con attività antinfiammatoria.

Un prodotto erboristico così formulato è molto efficace: le droghe utilizzate sono solamente tre, ma ognuna di esse esercita un’azione mirata e particolare. Ora analizzeremo un’altra formulazione che svolge la medesima azione del gel, ma si costituisce di moltissime droghe.

Crema naturale contro la psoriasi

  • Olio di macadamia (Macadamia integrifolia) e olio jojoba (Simmondsia chinensis) sono due prodotti oleaginosi che conferiscono proprietà emollienti, protettive e antiossidanti, la cui frazione insaponificabile previene l’infiammazione: sono, comunque, proprietà tipiche di tutti gli oli (nonostante l’olio jojoba sia in realtà una cera liquida perché è costituita da un mix di acidi grassi esterificati con alcoli diversi dal glicerolo), di conseguenza l’olio di mandorle dolci, per fare un esempio, sarebbe stato un ottimo sostituto di olio di macadamia e di cera jojoba.

I prodotti oleaginosi in genere vantano proprietà nutrienti se applicati localmente, grazie alla frazione insaponificabile costituita da molecole poco polari come flavonoidi e tetraterpeni. L’olio jojoba promuove l’attività dermoprotettiva e conferisce elasticità alla pelle, è ricco di vitamina E e protegge la pelle dall’attacco dei radicali liberi.

  • Squalene: lo squalene è il precursore chimico degli steroidi, un idrocarburo triterpenico che costituisce membrane animali e vegetali. Si trova in natura nella crusca del riso, nelle olive e nel germe di grano; in un prodotto erboristico contro la psoriasi serve come tonico – metabolico dei tessuti cutanei e promuove l’attività eudermica e riepitelizzante della crema.
  • Acido salicilico, estratto da mandorle e da salice (Salix babilonica Linneus): è ambigua la presenza dell’acido salicilico in una crema contro la psoriasi. Erroneamente, si potrebbe pensare che svolga un’azione antinfiammatoria, ma non è corretto attribuire tale proprietà a questa molecola se è stata inserita in un prodotto ad uso topico e non in una formulazione per  uso interno. Infatti l’acido salicilico, oltre ad essere un elemento di mercato, svolge un’azione blandamente riepitelizzante e stimolante, non antinfiammatoria.
  • Bardana (Arctium lappa): i componenti terpenici solforati e fenolici attribuiscono proprietà antinfiammatoria e migliorano la traspirazione della pelle.
  • Ananas (Ananas sativus):  l’importanza dell’ananas in un prodotto naturale contro la psoriasi risiede nella presenza della bromelina, un enzima proteolitico che promuove l’attività antinfiammatoria: in vitro è stato dimostrato che la bromelina inibisce la produzione di prostaglandine e trombossani, mediatori del dolore. Il termine “enzima proteolitico” potrebbe far riflettere: letteralmente significa “rompere le proteine”, quindi sorge spontaneo chiedersi che connessione ci sia tra la bromelina e il trattamento della psoriasi. La risposta è semplice: la psoriasi si manifesta anche con la desquamazione della cute, riferita ad un danneggiamento delle cellule andate in apoptosi (morte cellulare), di conseguenza la pelle sente la necessità di essere ri-epitelizzata e la bromelina esercita proprio questa funzione, “rompendo” le proteine della pelle e promuovendone la riepitelizzazione.
  • Centella (Centella asiatica): il fitocomplesso di saponine triterpeniche conferisce proprietà capillarotrope al prodotto, che tonificano il microcircolo venoso periferico, stimolando la circolazione. La centella poteva essere sostituita con altre piante a saponine come rusco, ippocastano, edera.
  • Ossido di zinco: esercita notevoli capacità adsorbenti, diminuisce l’eccessiva traspirazione della cute e limita la suppurazione. È necessario nel caso in cui la psoriasi fosse accompagnata da lesioni e piaghe di difficile rimarginazione.

Il secondo prodotto analizzato è molto più complesso e articolato rispetto al gel con propoli, pompelmo e aloe: infatti le droghe utilizzate per la crema sono molte e le funzioni esercitate dalle stesse si ripetono molte volte. Tra i due prodotti è consigliabile il primo: è preferibile una formulazione mirata e precisa, le cui droghe riescano ad espletare le loro proprietà in modo corretto e inequivocabile.

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